La “Pulce” torna a volare
Piccola, agile, capace di muoversi su ogni terreno, tanto leggera e robusta da poter essere lanciata con il paracadute, insieme ai soldati. Siamo nel periodo della Seconda guerra mondiale e Royal Enfield progetta una motocicletta destinata alle truppe aviotrasportate britanniche. Si chiama Flying Flea, “la pulce volante” ed è un piccolo capolavoro di semplicità, con il suo motore a due tempi da 125 cm³ e un peso piuma di 60kg, che permette fra l’altro di sollevarla a mano oltre gli ostacoli. Fu impiegata anche nel D‑Day in Normandia portando ordini vitali attraverso terreni difficili.


Oggi, con la propulsione elettrica, la semplicità meccanica e un design che rimane minimale la “pulce” ritrova il suo spirito pionieristico e da icona del passato si trasforma in un veicolo del futuro. Abbandona il ruolo militare per avventurarsi verso una nuova “mission” dove l’obiettivo è offrire una mobilità più agile, pulita e silenziosa.


UNA SCRAMBLER “CITTADINA”
La Flying Flea (nome in codice FF S6) mette subito le cose in chiaro: vuole essere una vera esploratrice urbana, leggera, intuitiva, perfetta per infilarsi ogni giorno tra traffico e strade strette, capace però di uscire dai confini cittadini ed affrontare (quasi) ogni terreno. La sua anima scrambler è ben evidente: pneumatici tassellati, forcella upside down, trasmissione finale a catena e ruote a raggi da 19 pollici davanti e 18 dietro. Il motore elettrico promette una guida divertente, reattiva e ricca di coppia mentre la sella lunga e comoda, in stile enduro, invita a macinare chilometri.


Al centro della moto il guscio della batteria in magnesio alettato sembra strizzare l’occhio al vecchio 125. Serve ad alleggerire visivamente il pacco batteria ma anche a migliorarne il raffreddamento, proprio come facevano le alette del motore termico. Non è chiaro al momento che sistema di carica sia utilizzato, confidiamo però nella presenza di una presa T2 per la connessione alle colonnine pubbliche, visto che con la Flying Flea ci si può permettere anche un’uscita fuori città.

Anche le prestazioni non sono ancora state ufficializzate ma potrebbero aggirarsi sui 14kw di potenza di picco, una velocità massima di 115 km/h, un’autonomia di circa 150km e un peso intorno ai 100 kg. Di certo sono disponibili ben sei riding mode, tra cui una modalità off-road dedicata e una completamente personalizzabile. C’è anche la modalità crawl bidirezionale – dove il sistema dosa automaticamente la coppia del motore elettrico, evitando strattoni e perdite di aderenza – ideale per avanzare su superfici scivolose, fango o tratti difficili, dove serve precisione più che velocità.

TECNOLOGIA CHE SEMPLIFICA LA VITA
Sul manubrio il display rotondo è un omaggio alla Flying Flea originale, ma questo è touch ad alta risoluzione e racchiude una tecnologia raffinata, ad iniziare dall’avviamento che è keyless. La connettività di bordo trasforma lo smartphone e lo smartwatch nelle vere chiavi del veicolo ed è possibile bloccare e sbloccare la moto con un semplice tap.

Inoltre, il sistema consente di condividere la posizione della moto in tempo reale e offre un monitoraggio remoto contro i tentativi di manomissione. Tutte queste funzioni si appoggiano a un sistema operativo sviluppato internamente, gestito da un chip Qualcomm che garantisce reattività e aggiornabilità OTA.

L’esperienza di guida è ulteriormente migliorata dalla stima dinamica dell’autonomia, che aiuta a pianificare i percorsi con maggiore tranquillità, aggiornando in tempo reale il raggio d’azione residuo in base allo stile di guida e alle condizioni del tragitto.

A completare il pacchetto c’è la navigazione con mappa completa e pianificazione del percorso integrata, pensata per offrire al pilota indicazioni chiare e un’esperienza di viaggio più fluida e consapevole.
Quando vedremo volare davvero la Pulce? Si parla di fine 2026 per la commercializzazione…attendiamo curiosi!
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