GR1T: tra asfalto e sterrato con praticità e stile
Si scrive GR1T ma si pronuncia “Grit” ed è il nome della nuova startup berlinese che ha presentato a EICMA 2025 due prototipi elettrici pronti a far parlare di sé: la G1S Street e la G1X Scrambler. Progettati in Italia e realizzati in Europa, i due modelli sono accomunati da un’unica filosofia: offrire motociclette caratterizzate da praticità, stile, zero rumore e naturalmente dal piacere di guidare elettrico!


G1S STREET: COME UNA CITY BIKE
La G1S Street è dedicata a chi vive la città tutti i giorni, tra semafori, traffico, zone a viabilità limitata e ricerca di parcheggi impossibili. In queste situazioni serve una moto agile e leggera e la G1S lo è, grazie a un passo “svelto” di 1345mm e a un peso di soli 127 kg con batterie incluse. Caratteristiche che, combinate all’autonomia dichiarata di 150 km in utilizzo urbano, la rendono pronta ad affrontare ogni situazione cittadina. La velocità massima di 130 km/h permette poi di muoversi con disinvoltura anche su tangenziali e autostrade.


G1X SCRAMBLER: PRONTA PER L’OFF ROAD
La G1X Scrambler è la sorella più selvaggia. Stessa autonomia e stesse prestazioni ma con un’anima più avventurosa. La sella a 830 mm, i paramani, il parabrezza, i parafanghi più aggressivi e pneumatici semi tassellati profumano di avventura e strizzano l’occhio a chi vuole mettere le ruote anche fuori dall’asfalto.

COSA CONDIVIDONO
Entrambe montano un motore brushless radiale, inserito centralmente nel telaio, che eroga una potenza nominale continua di 11 kW (con picco massimo di 26,6 kW) e una coppia di 56 Nm a 3.200 rpm, con picco che arriva a 85 Nm. C’è la frenata rigenerativa e la trasmissione a cinghia che riduce al minimo la manutenzione. Nell’uso quotidiano tornano utili un bel vano da 9 litri sotto la sella e in optional i portapacchi posteriori e laterali, che possono trasportare fino a 10 kg ciascuno.



La vera “chicca” è data però dal doppio pacco di batterie rimovibili; posizionate nel finto serbatoio, con una capacità di 3kWh ciascuna (6kWh totali) e con chimica NMC, permettono di ricaricare con flessibilità, a casa, al lavoro o ovunque ci sia una presa di corrente a 220V. Il caricatore da 2kW, infatti, posizionato sotto la sella con un pratico attacco magnetico, può essere facilmente rimosso ed utilizzato anche per la ricarica remota.

I tempi per “il pieno” dipendono dalla fonte di alimentazione: si va da un massimo di 3,2 ore utilizzando la comune presa domestica a 220 V per scendere poi a meno di 2 ore, passando dal 10 all’80% , in ricarica rapida con l’adattatore Type 2 opzionale, che permette di collegarsi a qualsiasi colonnina pubblica.
Le batterie sono garantite 6 anni, con sostituzione gratuita se la capacità scende sotto l’80%. Un plus che può davvero rassicurare chi teme il deterioramento delle batterie nel tempo.

TANTA TECNOLOGIA
Anche dal punto di vista tecnologico, entrambe le moto non scherzano. Sul manubrio spicca un display da 5″ connesso in 4G, che mostra in tempo reale tutti i dati di guida e permette di usare Apple CarPlay o Android Auto senza cavo. Nel “serbatoio” c’è anche un pratico vano per la ricarica wireless e porta USB-C, per smartphone.

L’accesso alla moto è completamente keyless: avvicinandosi si sblocca da sola e tramite l’app GR1T tutto rimane sotto controllo: percorsi, stato delle batterie, diagnosi e notifiche di manutenzione.
Sul fronte sicurezza, la moto integra telecamere anteriori e posteriori che registrano in loop, con possibilità di salvataggio nel cloud. Una terza telecamera frontale posizionata sul manubrio entra in funzione se la moto viene spostata senza autorizzazione, mentre GPS, blocco remoto e notifiche immediate consentono di sapere sempre dove si trova.


G1S Street e G1X Scrambler le potremo vedere nuovamente dal vivo al Motorbike Expo di Verona (23. – 25.01.26) mentre l’inizio della produzione è previsto nel corso del 2026, con consegne a partire dall’inizio del 2027.

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