Le due facce della Normandia
© Marco Ghezzi – Matteo Maraglino – Matteo Cantatore | La Normandia non offre solo luoghi che custodiscono il ricordo di importanti avvenimenti storici ma anche la possibilità di viverli tramite avvincenti esperienze di turismo attivo. Così, eccoci a pedalare sulle nostre fat bike elettriche che solcano veloci una distesa di sabbia dorata senza fine e battuta da un mare impetuoso, proprio qui dove si consumò una delle battaglie più cruente e tragiche della storia contemporanea. Ci troviamo a Omaha Beach e questa spiaggia, come tante altre lungo la costa della Normandia, fu teatro del famoso D-Day, l’invasione degli Alleati che segnò l’inizio della fine della seconda guerra mondiale.

Sono luoghi dall’enorme valenza storica che fanno riflettere dove la forte memoria del passato si affianca oggi ad esperienze coinvolgenti di turismo attivo. Vogliamo infatti sperimentare un modo diverso di viverli, più dinamico e stimolante, che pur nel rispetto della loro solennità offre un’immagine rinnovata di questa regione.

Eccoci pertanto a pedalare in compagnia di Gilles, la nostra guida, che con grande passione ed enfasi ci illustra le fasi dello sbarco, accompagnandoci nei punti più salienti di Omaha Beach, dai bunker alle trincee, scoprendo addirittura i resti di un mezzo anfibio, recentemente restituiti dalle sabbie.

Toccando questo cimelio che viene direttamente dal passato il pensiero corre a quelle migliaia di uomini che qui sacrificarono la loro vita per permetterci di vivere in un mondo più libero. Non lontano, Utah Beach, prima spiaggia a essere presa d’assalto dagli Alleati, è un’altra icona di quel 6 giugno del 1944 che vide sbarcare 23.000 soldati.

Anche qui, se da una parte possiamo rivivere la storia nel grande museo affacciato sul mare o difronte ai tanti monumenti celebrativi e ai commoventi memoriali, dall’altra siamo pronti a una nuova adrenalinica esperienza, sfidando la spiaggia a bordo delle car sailing. Guidare questa sorta di piccole barche a vela su ruote richiede un po’ di pratica ma una volta presa la mano è puro divertimento correre veloci, derapare, inseguirsi e a volte anche ribaltarsi, con la sola forza del vento!

Lo stesso vento che ci accarezza mentre il nostro itinerario procede in sella a due mezzi d’eccezione. Oltre a celebrare la storia, infatti, vogliamo anche essere rispettosi delle atmosfere solenni e della natura preservata di questi luoghi, visitandoli quasi in “punta di piedi”. Per questo abbiamo optato per delle moto elettriche – una EsseEsse 9 e una Experia di Energica, entrambe adatte ad un utilizzo turistico – che non inquinano e si muovono discrete, sperimentando al tempo stesso le reali possibilità di effettuare un viaggio a medio-lungo raggio in mobilità elettrica.

Del resto questo è un modo nuovo di viaggiare su due ruote, per certi aspetti ancora agli albori ma che ha in sé le potenzialità per diventare avvincente, soprattutto per i motociclisti di una nuova era. La Normandia si è rivelata ideale per un viaggio in elettrico ed è un vero piacere trovarci a gironzolare rilassati, seguendo le numerose stradine che si srotolano sinuose e solitarie nella campagna, accompagnati solo dal rumore del vento.

Come quelle della penisola del Contentin che dai bucolici paesaggi dell’entroterra si allungano verso la costa battuta dal vento, toccando pittoreschi villaggi di pescatori, animati dallo scorrere genuino della vita quotidiana.

Saint-Vaast-la-Hougue è uno di questi e ci accoglie con la vivacità del suo rinomato mercato dove i “petit paniers”, i piccoli produttori locali, offrono prodotti del mare e stagionali. Sulle bancarelle fanno bella mostra ostriche, capesante, una succulenta schiera di formaggi con l’immancabile Camembert oltre a tante altre specialità regionali e passeggiando c’immergiamo in un vero tripudio di sapori normanni.


Proseguendo lungo la costa, raggiungiamo l’enorme spiaggia di Jonville. Questo tratto di litorale dove la marea gioca a ritirarsi anche per centinaia di metri è un luogo ideale per una passeggiata rilassante o semplicemente per fermarsi a contemplare l’oceano, godendo di quella sensazione di vastità e libertà che questi spazi dall’orizzonte infinito riescono a infondere. La storia torna invece protagonista quando arriviamo ad Arromanches, cittadina famosa per il porto artificiale utilizzato durante lo sbarco del D-Day.


Nel suggestivo Museo dello Sbarco numerosi modelli, foto e video d’archivio mostrano le fasi di costruzione di quest’opera eccezionale. Quello che più impressiona però sono i resti dei pontoni di sbarco, chiamati Mulberry Harbour, che ancora oggi si ergono come testimoni silenziosi di un’opera titanica. I nostri kayak sono già pronti sulla battigia e per non farci mancare un’altra adrenalinica esperienza esploriamo dal mare questi giganti di metallo. La prospettiva a filo d’acqua offre una visione del tutto particolare e suggestiva facendoci immedesimare nel flusso incessante di truppe e materiali che qui transitarono durante quei giorni cruciali.


Al di là delle vicende storiche Arromanches ha in serbo però molto altro. La sua atmosfera rilassata e accogliente, le tipiche casette normanne dalle facciate in pietra e i tetti in ardesia, la bella passeggiata lungomare e i piccoli caffè e ristorantini dove gustare deliziosi piatti di pesce e sorseggiare un buon Calvados (il famoso brandy di mele normanno) la rendono una cittadina davvero piacevole. Il momento più suggestivo però lo viviamo ancora una volta in sella alle nostre moto. Seguendo con un filo di gas la stradina che si allunga sul promontorio del Memorial Royal – uno dei punti migliori per ammirare il panorama di questo tratto di costa – gli occhi si riempiono dello spettacolo del tramonto che tinge di mille sfumature di rosso e arancione la scogliera, mentre il sole scompare all’orizzonte.


Oltre le spiagge e le memorie storiche c’è però un’altra Normandia tutta da scoprire, quella dell’entroterra. I locali la chiamano la Svizzera Normanna, per le sue colline verdeggianti, le foreste e i pittoreschi villaggi che delineano un paesaggio completamente diverso da quello costiero.

Ce ne rendiamo conto seguendo le stradine che si snodano in un paesaggio che pare uscito da un dipinto impressionista e le moto elettriche, con il loro sibilo discreto, ci fanno sentire ancora più immersi nella quiete e nella bellezza di questi luoghi, aggiungendo un tocco di magia al nostro viaggiare.

Le Hom è un piccolo villaggio che sembra essersi fermato nel tempo. Incastonato tra le colline e il fiume Orne, conserva un’architettura rurale autentica e un ritmo di vita pacato. Qui le acque dell’Orne scorrono placide e permettono una navigazione rilassata; le canoe allineate sulle rive ci strizzano l’occhio e subito siamo pronti a passare dalla sella alla pagaia, per godere di un’altra piacevole escursione. Il pittoresco villaggio di Clécy, conosciuto come la “capitale” della Svizzera Normanna, incarna ancora di più la bellezza e il fascino della campagna francese, offrendo un mix perfetto di storia e avventura all’aria aperta. Appena fuori dal villaggio, infatti, un sentiero conduce al Rochers des Parcs, un’area naturale caratterizzata da vertiginose pareti rocciose affacciate sul fiume Orne.

La salita seppur breve richiede un certo sforzo ma alla fine siamo soddisfatti di esserci arrampicati fin quassù, perché dall’alto di un roccione a strapiombo sulla vallata possiamo abbracciare uno scenario naturale davvero mozzafiato.

La sinuosa ed avvincente Route des Cretes corre alta sulle colline accompagnandoci al Rochers de la Houle, il punto panoramico più spettacolare della Svizzera Normanna e infine a Falaise famosa per essere il luogo di nascita di Guglielmo il Conquistatore.


La cittadina ancora racchiusa fra possenti mura, con le strade acciottolate e le case a graticcio mantiene intatta la sua anima medioevale. Il castello di Guglielmo domina dall’alto di una collina e visitarlo è un tuffo nel passato, attraverso le stanze medievali e le possenti mura che raccontano la storia del Normanno che divenne re d’Inghilterra.


Nella vicina piazza a lui intitolata incontriamo invece “War is hell” un’opera d’arte unica in Francia, creata da Jef Aérosol, artista francese precursore dell’arte di strada, che ha disegnato decine di immagini di uomini, donne e bambini su un vero carro armato Sherman.

E’ un omaggio ai civili e ai soldati vittime dei conflitti, un messaggio di pace, il simbolo di una Normandia che è stata ma anche quello di una Normandia che vuole dare alla storia un nuovo volto.
VIAGGIARE ELETTRICO
La Normandia è ben attrezzata riguardo alla mobilità elettrica, con stazioni di ricarica, in particolare quelle a corrente alternata, distribuite in tutta la regione. Le stazioni di ricarica rapida a corrente continua sono disponibili in tutte le principali città lungo la costa, ma in misura leggermente minore nelle zone dell’entroterra. Abbiamo trovato stazioni di ricarica a corrente continua a Caen, Bayeux, Carentan e Valognes, spesso situate nei pressi dei centri commerciali. Un’app utile per individuare queste stazioni è Nextcharge, che consente anche di ricaricare in anticipo la carta per i pagamenti.

ALLOGGIO
Les Villas d’Arromanches
Hotel di charme e molto confortevole, situato a due passi dal centro storico di Arromanches, può rappresentare un buon “campo base” per escursioni lungo la costa. Dispone di colonnine AC per la ricarica di veicoli elettrici.
RISTORAZIONE
Restaurant La Marine – Arromanches
Situato in bella posizione sulla passeggiata lungomare di Arromanches offre in particolare gustosi piatti di pesce.
Restaurant Au 6 juin – Arromanches
Una bella brasserie dall’atmosfera informale con svariati piatti della cucina locale.
Restaurant Au fil de l’eau – Clécy
Situato sulle rive dell’Orne questo locale è l’ideale per una sosta rilassante e golosa.
ATTIVITA’ DI TURISMO ATTIVO
Per le escursioni in e-bike e car sailing sulla spiaggia di Omaha Beach:
Base EOLIA de Colleville-sur-Mer
Per il Kayak alla scoperta dei pontoni di sbarco di Arromanches:
Centre de Loisirs Nautiques d’Asnelles
INFORMAZIONI